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Sabato, 28 Gennaio 2012 10:54

Sci di fondo: la pista negata perchè la neve blocca la strada

Scritto da Rocco Perrone
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Rotonda. Fondi stanziati in ritardo, sgomberata solo una corsia

Articolo pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 28/1/2012 a firma di Rocco Perrone

ROTONDA – Mentre la Basilicata turistica si prepara a partecipare alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano dal 16 al 19 Febbraio prossimo, a Rotonda, sede del Parco Nazionale del Pollino, cresce il malcontento per lo stato di abbandono in cui versa questa importante area completamente dimenticata dagli uffici della Regione di Potenza.

La situazione è davvero paradossale basti pensare alla pista di sci di fondo di località Pedarreto omologata FISI.

In un recente incontro tenutosi nella sede dell'Ente Parco del Pollino con lo scopo di coordinare la campagna di promozione turistica in vista della BIT di Milano, a cui hanno partecipato le associazioni e le aziende che propongono attività sportive nel territorio protetto, abbiamo raccolto lo sfogo di Esposito Giuseppe, presidente dello Sci Club di Rotonda.

<<Come si fa a parlare di promozione turistica se non è nemmeno possibile arrivare in Località Pedarreto a causa della neve?>> si interroga Esposito.

E qui esce emerge il primo grande problema.

Le strade comunali come si sa sono gestite dai Comuni. Il Parco con deliberazione del presidente n. 18 del 28/12/2011 impegna 50.000 € complessivi ripartiti tra i comuni di Morano Calabro, Viaggianello, Rotonda, San Severino Lucano, Terranova del Pollino, Saracena, Plataci e Alessandria del Carretto con l'obiettivo “di contribuire economicamente allo sgombero neve sulle strade poste ad alta quota” visto “che tale iniziativa ha contribuito – in passato – notevolmente alla crescita dei flussi turistici nelle località di Visitone, Piano Ruggio e Pedarreto, Rifugio Segheria, Casa del Conte e Novacco”. Al Comune di Rotonda spettano 8000 €.

Ma allora perchè la strada che porta a Piano Pedarreto come ci dice Esposito << è stata sì liberata dalla neve, ma per un solo senso di marcia!>>.

A questo punto abbiamo interpellato il Comune di Rotonda. Ci ha risposto Giuseppe Bonafine, ex assessore al turismo, confermando che è stato possibile liberare la strada solo in un senso di marcia perchè la delibera sui contributi per lo sgombero neve dell'Ente Parco è arrivata il 30/12/2012.

<<Abbiamo subito attivato una gara di appalto – ci dice Bonafine – ma la strada era già tanto piena di neve che dopo il passaggio dei mezzi antineve si è inevitabilmente accumulata ai lati della strada. Ora serve una turbina per toglierla e liberare entrambe le carreggiate. Come possiamo programmare il servizio se sappiamo della disponibilità finanziaria e dell'importo destinato a Rotonda per lo sgombero neve il 30 Dicembre! Qui inizia a nevicare a Novembre. Non abbiamo la possibilità di programmare il servizio. Se riuscissimo a liberare le strade dopo ogni nevicata non arriveremmo a questo punto. Ora ce n'è troppa accumulata ed è impossibile toglierla senza una turbina>>.

L'Ente Parco ci ha comunicato che quest'anno c'è stato un ritardo rispetto agli anni passati, quando la delibera è stata fatta a Novembre, a causa di <<un ingolfamento di pratiche da smaltire negli uffici preposti>>. Sempre dagli uffici dell'Ente ci fanno notare che il Comune di Rotonda non ha stanziato altri fondi per lo sgombere neve in alta quota e che il contributo del Parco è un aiuto, un contributo, alla gestione del servizio.

Ma non è finita qui. Nonostante lo sci di fondo non abbia bisogno di impianti di risalita e la gestione sia molto più economica rispetto ad una stazione di sci alpino, la Regione sembra aver completamente dimenticato questa importante risorsa per il turismo lucano.

<<Basta pensare che il gatto delle nevi – continua Bonafine - è stato acquistato nel 1984 insieme a una motoslitta, contestualmente alla realizzazione della pista. A parte un contributo ricevuto nel 2006 per la manutenzione del gatto delle nevi e per alcuni lavori sulla pista, praticamente sono 30 anni che non possiamo fare nessun investimento per lo sviluppo dell'area. Le priorità sono la messa in sicurezza del tracciato e la realizzazione di un ponte per bypassare la strada, infatti la pista in un punto incrocia la carreggiata>>.

L'impressione è che la responsabilità non sia ascrivibile ad un singolo soggetto ma sia da condividere.

Recentemente la Regione ha stanziato un contributo per la manutenzione straordinaria degli impianti di risalita di Sasso, Marsicovetere e Lagonegro. Per il Pollino? Niente.

 

La questione è vecchia ed è difficile capire perchè ogni anno si ripresenti. La frustrazione degli operatori turistici è alta. Essere costretti a rifiutare le prenotazioni è un suicidio economico, e di questi tempi lo è ancora di più. Per favore, è ora di aprire gli occhi.

 

Articolo pubblicato sul Quotidiano della Basilicata del 28/1/2012 a firma del nostro direttore Rocco Perrone


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