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Mercoledì, 24 Maggio 2017 14:51

Stages 2-3: Vasto - Chieti - Porto San Giorgio

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Tappa 2 - Vasto - Chieti 14/05/2017
Tappa 3 - Chieti - Porto San Giorgio 15/05/2017

Il 14 Maggio il MAST ha fatto tappa a Chieti. La fondazione Matera - Basilicata 2019 aveva allertato Cinzia Di Vincenzo attivista del comitato per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. L’accoglienza calorosa che abbiamo ricevuto ci ha sorpreso. Nella villa comunale ci attendevano oltre 20 persone trepidanti che ci hanno dato il benvenuto con un abbraccio collettivo straordinario.

Il comitato raccoglie 80 associazioni di Chieti e sta lavorando per ripensare, insieme, la città nella quale ci sono strutture pubbliche, la maggior parte ex-caserme, inutilizzate mentre lo Stato paga per i suoi uffici oltre 2 milioni di euro all’anno di affitto. La battaglia è iniziata per tornare a dare vita a una caserma dismessa, per restituirla alla città. Hanno raccolto oltre 8000 firme e le istituzioni hanno iniziato ad ascoltarli. 

Ecco cosa ci hanno detto al nostro arrivo.

Subito dopo ci siamo spostati all’AfterHouse, un posto delizioso gestito dal collettivo studentesco: ci sono 4 spazi nei quali i ragazzi possono incontrarsi, riunirsi, studiare e confrontarsi. Abbiamo ascoltato anche le esperienze dell’associazione Libera di Chieti, che sta dedicando il suo lavoro alla memoria di Attilio Romanò, dell’associazione Thearte, che lavora con i bambini e dell’associazione Camminando insieme Onlus, coordinata dalla professoressa Anna che ci ha ospitato a casa sua per la notte. A cena abbiamo ricevuto una provocazione molto interessante: <<prima di ragionare sulla Sostenibilità in cultura - ci ha suggerito Gilda Pescara - dovreste ragione sul concetto stesso di Sostenibilità>>. E’ vero, la sostenibilità è un concetto ambiguo perché presuppone l’accettazione di questo modello di sviluppo economico (iper produzione di prodotti e cibo, allineamento globale allo stile di vita occidentale consumistico) e ci si impegna per mitigare i suoi effetti negativi ma non per cambiarlo o rivoluzionarlo. Siamo consapevoli di questo limite. Il messaggio che vogliamo lanciare con questa sfida è che la rivoluzione ambientale è la rivoluzione della nostra generazione. Così come i nostri nonni hanno combattuto, e sono morti, per ottenere i diritti civili dei quali oggi noi godiamo, così noi dobbiamo lottare per lasciare le condizioni atmosferiche della Terra adatte alla vita dell’uomo in equilibrio con gli ecosistemi naturali.

La mattina seguente, prima di iniziare a pedalare in direzione Porto San Giorgio, abbiamo visitato gli spazi di CampusX, una residenza universitaria dove la parola d’ordine è condivisione: degli spazi, dei saperi e dell’esperienza di vita quotidiana. Guarda l’intervista qui.


twitter #Mast2019

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