Il ritrovamento è stato fatto in un canale di raccolta delle acque nel comune di Marsico Nuovo, provocando non poca preoccupazione nel Commissario del Parco Ing. Domenico Totaro. La lontra è una delle specie Italiane a maggior rischio di estinzione ed ogni esemplare morto è un pericolo per la conservazione delle specie che proprio nei fiumi e nei bacini del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano è presente con una delle maggiori popolazioni italiane.
Anche la gestione dei casi di mortalità della lontra può essere utile alla sua conservazione, infatti le analisi post mortem possono portare a scoprire tutta una serie di informazioni e dati utilissimi per la salvezza del mustelide. Per questi motivi l'Ente Parco invita i cittadini a segnalare con tempestività eventuali ritrovamenti di carcasse di lontre, telefonando in Primis al Coordinamento Territoriale per l'Ambiente della Forestale e successivamente lo stesso Ente Parco.
Al fine delle conservazione delle specie, il Parco, nell'ambito del protocollo di intesa sottoscritto con i Parchi Nazionali del Pollino, del Cilento e con il WWF Italia per la realizzazione di un piano per la conservazione della biodiversità, intende individuare misure di salvaguardia per la rara specie che proprio nei 3 Parchi Nazionali presenta le maggiori popolazioni italiane. Tali misure dovranno essere finalizzate a salvaguardare gli habitat e le connessioni ecologiche che possano garantire la sopravvivenza e l'espansione della lontra.
Inoltre è intenzione dell'Ente aderire al progetto RECAL del Parco del Cilento che ha come obbiettivo la collezione e l'analisi post-mortem di carcasse di lontra rinvenute nel territorio del Parco e nelle sue aree contigue al fine di acquisire sempre più conoscenze sulla specie ed operare per la sua conservazione.










