Rivello - Era il 1870 quando il Giuseppe Bellinfante, dopo aver bonificato un terreno, decise di farsi calare in quella buca che era subito sembrata molto profonda. Con strumenti rudimentali scese per 15 metri, buttò pietre ad ogni lato senza toccare pareti e solo dopo molti secondi sentì il tonfo delle stesse al contatto con la base della grotta. Ipotizzò che il percorso dell’antro potesse svilupparsi per tutta la montagna del Coccovello fino a raggiungere il mare. Attrezzato con 200 litri di pittura rossa la riversò nell’inghiottitoio … ebbene dopo sette ore uscì nel mare di Acquafredda. Da allora le ricerche sono continuate e hanno dato definitiva conferma del collegamento con la meravigliosa Grotta del Dragone, situata a pochi metri dal mare e esplorata per circa 3 chilometri. L’Inghiottitoio del Patricello è il principale punto d’assorbimento dalla piana omonima. L’entrata si affronta superando un pozzo di circa 8 metri, le esplorazioni si sono spinte per circa 200 metri fino a un sifone che ostruisce il passaggio. In questi giorni un gruppo di speleologi sta cercando di superare l’ostacolo per raggiungere finalmente il mare attraversando la montagna del Coccovello.
Il Lago del Pertusillo bagne le sponde dei territori di Spinoso, Grumento Nova e Montemurro.
Attraverso XX secoli di storia
Incastonata tra i rilievi più alti dell’Appennino Lucano, l’ampia e verdeggiante pianura attraversata dal fiume Agri ospita i vigneti della DOC “Terre Alta Val D’Agri” certificata nel Paniere dei Prodotti Tipici “Alto Agri”. Le prime notizie sulla coltivazione della vite in questa area risalgono ai tempi dei romani, intorno al IV sec. a. C.
La Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”, ottenuta nel 2003, conta una produzione di 82.000 bottiglie all’anno per sole 8 etichette. Tutti i vigneti sono allevati a spalliera e con una densità minima di 3300 piante per ettaro. Mediamente si producono 70/80 q di vino per ettaro.
Tre le tipologie: rosso, rosato e riserva. Le uve che compongono i vini sono Merlot e Cabernet Sauvignon, mentre per la tipologia “Rosato” va aggiunta della Malvasia di Basilicata. La zona di produzione ricade nei tre comuni di Viggiano, Grumento Nova e Moliterno.
Le piste da sci di Viggiano si trovano sulla Montagna Grande che ospita in cima il santuario della Madonna Nera patrona di Basilicata.
Prima Marathon del Parco
Il vino del Parco dell'Appennino Lucano
I laghetti del Bosco Ralle a Satriano di Lucania











