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“DEL PERDUTO AMORE”. Un sogno che parte dalla realtà

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Ha fascino la Basilicata. Un fascino rustico, selvaggio, quasi primordiale.  Un fascino che ha sedotto lo stesso Michele Placido mentre era a caccia di location per girare il suo film “Del perduto amore”. Irsina, piccolo borgo della Lucania, diventa set d’eccezione. Riprese anche a Matera e Ferrandina


Probabilmente l’idea di ambientare la storia della nostra eroina in Lucania, piuttosto che in Puglia o nel napoletano, viene proprio dal fatto che questa protagonista, realmente esistita, a cui ci siamo ispirati, Liliana Rossi, era una donna con un pudore estremo, pudore e rigore, con una grazia che in qualche modo conservano le popolazioni lucane.” [Michele Placido]

Correva l’anno 1958, Michele Placido, regista e attore, ci restituisce con questo film, uno splendido dipinto del dopoguerra. Erano gli anni dello scontro tra la chiesta cattolica e il partito comunista. Gli anni dei sentimenti accesi e delle passioni ideologiche.

E’ la storia di Liliana, interpretata da una superba Giovanna Mezzogiorno, che, attraverso l’insegnamento, vive la sua ideologia comunista come un dono, animata da una tensione verso il prossimo indifeso e meno fortunato.  A soli vent’anni, Liliana apre una scuola popolare in una baracca di campagna per accogliere chi si vede negare l’istruzione dalle famiglie e per chi è stato espulso dalla scuola pubblica. Una scuola che mette su in solitudine e con fatica. Una scuola “trasversale” alle ideologie della Chiesa, della democrazia cristiana, delle destre e avversa in parte ai suoi stessi compagni del partito comunista. L’istruzione e la cultura sono i pilastri dell’emancipazione. Liliana lo sa, e soprattutto per la donna sono simbolo di riscatto da una secolare condizione di sudditanza nei confronti della classe maschile.

La sua figura è ispirata a Liliana Rossi di Ascoli Satriano (paese di Michele Placido), una “piccola santa rossa”, un personaggio realmente esistito, morta giovanissima a soli 24 anni. Nonostante la sua giovanissima età, Liliana Rossi ha fatto molto nella sua vita e la sua memoria va conservata.

Ma è anche la storia di Gerardo che proprio nella scuola di Liliana sarà educato e diventerà nel futuro un sacerdote, interpretato dallo stesso Michele Placido, ricordando l'intera vicenda nel flash back del film. Un uomo che riscopre in Liliana le radici profonde della sua vocazione. Un uomo promesso alla Chiesa ma sottratto al suo sogno d’amore verso Liliana. Un sogno che non ha il coraggio di trasformare in realtà, un sogno del perduto amore.

E’ dunque un film sugli Esseri Umani, dove l’amore per gli altri si contrappone all’odio, ai pregiudizi e all’ignoranza e alle stesse ideologie. Grandi sono i sentimenti che animano i personaggi, veri i valori da cui sono mossi. Una storia che appartiene a tutti noi, una storia che parla del nostro Paese, delle nostre origini e della nostra cultura. Una storia appena passata e già dimenticata.

Liliana ci educa alla vita, ci insegna a dare un senso e un valore alla nostra esistenza.

Ritroviamo nel cast Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Enrico Loverso e Fabrizio Bentivoglio vincitore nel 1999 del David di Donatello come miglior attore non protagonista.

di Mariapina Fortuna

 

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