Ti trovi qui:AlParco / Rubriche / I Segreti del Tempo / Governanti e governati... difficile rapporto

Governanti e governati... difficile rapporto

Scritto da Elena Ruggieri

De Sanctis : “Gli italiani veggono oggi l’Italia attraverso il prisma della loro provincia…io veggo che ciascuno sente in se ancora qualche cosa di napoletano, di lombardo, di toscano…”

Gli interessi locali e personali erano spesso anteposti a quelli generali, per cui il deputato veniva inteso come “l’uomo d’affari dell’elettore e del Comune” e si votava non per l’uomo più onesto e capace.

Emerge, dunque, la questione delicata del rapporto tra rappresentante e rappresentato. La regolamentazione istituzionale fra governanti e governati era, infatti, determinata dalle elezioni che legittimavano i politici nelle propria funzione ad agire per conto degli elettori.

Ciò spiega come in Italia almeno fino alla permanenza del sistema a suffragio ristretto non si formassero veri e propri partiti politici; tanto la Destra che la Sinistra prendevano connotazione compiuta solo ad elezioni avvenute.

Il ceto dirigente dell’Italia liberale si presentava così, per certi versi, come un precario insieme di strati dominanti locali legati da un patto di mutua tolleranza.

Si trattava di un ceto misto: poco liberale e poco borghese, selezionato sulla base di un discrimine patrimoniale e culturale, nella cui identità giocarono un ruolo determinante il marcato esclusivismo del diritto elettorale, la prevalenza della politica basata sulla priorità locale rispetto al generale, la diffusione di pratiche familistico-clientelare e di rapporti paternalistico-differenziali, non solo nel Mezzogiorno agrario ma anche nel nord commerciale; l’assenza, infine, di una elaborazione ideologica rigorosa del liberalismo.

Il forte influsso esercitato poi su di esso dal cattolicesimo incoraggiava un comportamento sociale antindividualistico e per tanti versi spontaneamente illiberale, di intenso spessore gerarchico-paternalistico, specialmente nella società agraria.

Nel decennio di fine secolo, con Crispi, la presenza dello Stato centrale si fece tuttavia sentire più incisivamente nei mondi locali.

 

Bibliografia

F. De Sanctis, La situazione politica alla metà del 1864 in F. De Sanctis, il Mezzogiorno e lo Stato unitario, a cura di Franco Ferri, Einaudi, Torino 1960.

F. De Sanctis, Gli elettori 1864, in F. De Sanctis.

CAPODANNO IN BASILICATA

weekend basilicata

IvyTour

ESCURSIONI E VISITE GUIDATE VIAGGI E VACANZE AVVENTURA IN BASILICATA

Tour Operator in Basilicata

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca in basso su Approfondisci.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Questo banner non è una nostra scelta, ma un obbligo di legge.