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CANCELLARA - Si è tenuto sabato 10 e domenica 11 settembre l'ottava edizione del Salsiccia Festival a Cancellara. L'evento, dedicato alla Salsiccia a catena di Cancellara, uno dei prodotti tipici più rappresentativi della Basilicata, è stato organizzato dall'amministrazione comunale con la collaborazione di associazioni, volontari e macellerie.

Nel centro storico del paese oltre agli stand gastronomici, dove è stato possibile degustare la tipica salsiccia a catena, erano presenti botteghe artigianali, visite guidate, laboratori di dimostrazione pratica, saperi itineranti, eventi musicali, ospiti di rilievo e mostre fotografiche tra cui “Per Salsa ricevuta, pacchi di cibo in viaggio” sulla pratica di inviare pacchi di cibo ai figli emigrati, lavoratori o studenti, molto diffusa in Italia meridionale, finanziata dal DICEM, Dipartimento delle Culture europee e del mediterraneo dell'Università della Basilicata.

<<Nonostante le condizioni atmosferiche non fossero ottime – ha detto Francesco Genzano, sindaco di Cancellara - è andata molto bene. I turisti e i fruitori dell'evento hanno apprezzato molto la scelta del cambio di percorso quest'anno esaltato sia dalle bellezze dell'architettura storica del borgo antico di Cancellara che dalle installazioni tratte dal libro “Dalle stalle alle stelle” del Prof. Giuseppe Biscione>>.

Ha riscosso grande successo di pubblico e di critica il maestro Gabriele Bongi, il pizzaiolo Gambero Rosso, famoso in tutta Italia, che ha proposto la “Cancellarese”, la focaccia fatta solo con prodotti tipici di Cancellara a base di salsiccia, origano, aglio e olio extra vergine di oliva di produzione locale. I Ritmo Binario, musicisti salentini di musica tradizionale, sabato 10 Settembre, hanno fatto ballare la piazza ininterrottamente con musica popolare e grandi classici contaminati da ritmi reggae. <<Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno creduto e voluto l'evento – ha detto il sindaco Francesco Genzano – gli espositori, le associazioni, la proloco e in maniera particolare tutta l'amministrazione comunale, compresa la minoranza, che hanno fatto un lavoro straordinario per la riuscita del festival>>. Sui social network girano commenti molto positivi sull'iniziativa come Luca che dice <<Tutto bellissimo. Un grazie particolare al servizio info & guide. Grazie Rosalba>>; oppure il fotografo Onofrio che scrive: <<Si vede che ci mettete il cuore in ciò che fate. E si vede in tutto. Dai vicoli al cibo alla festa, all'organizzazione del tour guidato nei dettagli di Cancellara, ad ammirare le chiese e gli affreschi, al servizio navette gratuito, complimenti a tutto lo staff ed al piccolo borgo tutto. Vi fa onore tutto e questo post voglia essere un invito a visitare Cancellara e ad apprezzare la tipica salsiccia anche con questo cielo cupo. Alla prossima!>>.

ANZI – Si terrà venerdì 16 Settembre presso il Planetario Osservatorio di Anzi una serata dedicata all'astronomia e alla musica classica. L'evento è organizzato dall'associazione Teerum Valgemon Aesai, l'agenzia di viaggi Ivy Tour in collaborazione con l'associazione I Cento Rami. Si inizia alle 19:00 con la visita al planetario e una presentazione della Luna e dei fenomeni naturali che la caratterizzano. In particolare l'attenzione sarà concentrata sull'Eclissi di Luna in Penombra prevista proprio per il 16 Settembre. Infatti subito dopo, se le condizioni atmosferiche e di visibilità lo consentono, si procederà all'osservazione dal telescopio della Luna e dell'eclissi in Penombra. Il 16 Settembre è l'unica occasione dell'anno per vedere un'eclissi di Luna osservabile in tutta Italia dalle 18:55 alle 22:54 con in picco previsto alle 20:54. Un'eclissi lunare penombrale si verifica quando la Luna transita solo per la penombra della Terra quindi non direttamente nell'ombra. Mentre gli occhi saranno ancora rivolti al cielo l'Ensemble Cento Rami proporrà un concerto di musica classica con musiche di G. Pergolesi in una delle tappe del progetto culturale denominato “La nostra musica colta”, grazie al quale l’Associazione Cento Rami, di cui l’Ensemble è il frutto, ha ottenuto il riconoscimento del MIBACT. Seguirà una cena a buffet a base di pizza. Il costo a persona, comprensivo di presentazione al planetario, osservazione dal telescopio dell'eclissi e della Luna, concerto e cena è di 20€. I posti sono limitati. Per info e prenotazioni: 09711650633, 3202236876.

Dopo il lungo tour estivo, la carovana de Gli Amarimai, il gruppo di musica popolare della Val d’Agri, si appresta ad affrontare un autunno dedicato alla preparazione di due album. Il primo riguarda la prosecuzione del precedente “Il Circo della Musica Popolare”, che sarà in uscita nel mese di maggio del prossimo anno.
Il secondo, invece, ricalca un sentimento intimo e profondo, quale la
devozione alla Madonna di Viggiano, che Gli Amarimai, “viggianesi doc”, sentivano in dovere di esprimere artisticamente. Una ricerca etnomusicale che vedrà la sua uscita nel mese di settembre 2017.
Abbiamo intervistato a tal proposito il leader del gruppo de Gli Amarimai,
Giovanni Romagnano.

D. Cosa ricorderete di più di questo tour 2016?
R. Sicuramente porteremo vivo il ricordo della gente che ha affollato le piazze durante i nostri concerti: ogni serata è stata un bagno di folla e questo ci riempie di emozione.

D. Quale sarà il tema del prossimo album?
R. “Il Circo della Musica Popolare 2” sarà una sorta di viaggio di ritorno in Basilicata, dopo le lunghe escursioni artistiche fatte nelle tradizioni musicali delle altre regioni del Sud Italia; quindi si torna musicalmente in Basilicata, non perché ce ne fossimo allontanati, ma perché semplicemente questo nuovo cd sarà dedicato esclusivamente a brani lucani.

D. Mentre l’altro cd è dedicato alla Madonna di Viggiano.
R. Sì, ci sentivamo in dovere di dedicare un cd alla Madonna, anche in quanto viggianesi di origine. Questo lavoro sarà realizzato anche con una serie di collaborazioni artistiche con altri musicisti e cantanti emergenti della musica popolare meridionale: conterrà 9 brani, di cui 4 tradizionali, 4 riarrangiati con contaminazioni afro-cubane, e uno composto appositamente da noi.

D. Qual è il vostro sogno nel cassetto?
R. L’affetto e il seguito che stiamo ottenendo dal pubblico lucano e non, ci stimola molto a continuare a lavorare con dedizione alla ricerca musicale, ai nuovi arrangiamenti e anche ai nuovi componimenti. Il sogno, e quindi anche l’obiettivo, è di affiancarci un giorno (perché no?) ai nomi storici della musica popolare lucana.

Seguili sul sito ufficiale: www.gliamarimai.it oppure sulla pagina Facebook Gli Amarimai

 

ALBANO DI LUCANIA – Si terrà dal 26 al 28 Agosto la quarta edizione delle Notti della Magia organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali. Dopo il devastante terremoto che ha colpito il centro Italia, l'amministrazione comunale ha deciso di organizzare diverse iniziative di solidarietà durante l'evento.
<<Sfrutteremo la presenza di migliaia di visitatori – ha detto Rocco Guarino, sindaco di Albano – per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite. In particolare, in collaborazione con il museo del Gioco di strada e del giocattolo povero, della proloco di Albano e del gruppo clown terapia “Puk”, destineremo la somma che riusciremo a raccogliere per aiutare i bambini delle zone terremotate regalandogli giochi. Sotto la supervisione della protezione civile sarà proprio il gruppo clown “Puk” a consegnare i giochi in modo da regalare ai più piccoli anche un sorriso.>>
L'evento nasce dalla felice intuizione di rileggere il capitolo 7, interamente dedicato ad Albano di Lucania, di Sud e magia, una delle indagini etnologiche più importanti sulla Basilicata degli anni '50 scritta da Ernesto De Martino. <<Una vita magica ancora intensa e diffusa impegna le 700 famiglie di questo villaggio>> scriveva De Martino nel 1959 e proprio queste atmosfere raccontate nel libro si potranno rivivere durante le Notti della Magia tra colori, suoni, danze, spettacoli, sapori messi insieme grazie alla partecipazione attiva di tutta la comunità. <<Andremo alla scoperta delle credenze contadine e dei riti di magia bianca che nei primi anni cinquanta – ha dichiarato ancora Rocco Guarino – come ci ha spiegato De Martino, scandivano il ritmo della vita quotidiana e delle relazioni sociali degli abitanti della Basilicata.>>
Ogni giorno si inizia alle 19:30 tra le vie del borgo con stand gastronomici e degustazioni di prodotti tipici e filtri d’amore. Saranno presenti mangiatori di fuoco, trampolieri, circensi e ballerine del ventre. Non mancheranno gli spiritelli “m’nacidd”, i cartomanti, i veggenti e le “masciare”. Il gruppo folkloristico itinerante “Comitato Feste Popolari” di Grassano e gli zampognari del Pollino suoneranno la colonna sonora con canti e balli tradizionali. Gli occhi saranno rivolti al cielo invece con la Magia delle Campane (un “cielo” di campane del maestro campanaro Mario Valenzano) e la Magia delle stelle con il Planetario. I cantastorie racconteranno la storia della pazzia albanese a Palazzo Ducale e quella del vecchio mago Zio Giuseppe Ferramosca, protagonista delle cronache e dell'analisi di De Martino, a Palazzo Pellettieri. Saranno proiettati i documentari realizzati da Luigi Di Gianni nella Strada della Memoria. A mezzanotte in punto in piazza Salvo D'Acquisto verrà celebrato il processo alla strega; subito dopo il corteo si muoverà verso Piazza Mercato per mandarla al rogo. A questo punto la notte sta solo per cominciare ad Albano di Lucania, i riti lasciano spazio ai canti e ai balli liberatori con Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo, domani con i Ritmo Binario, e il 28 con i Positive Vibration. Segreteria e info: 349 2421065.

 

 

 



 

FILIANO – Si terrà a Filiano il 2, 3 e 4 Settembre la 44esima edizione della Sagra del Pecorino di Filiano e prodotti lattiero caseari. L'evento è organizzato dall'amministrazione Comunale di Filiano in collaborazione con il consorzio di tutela del formaggio.
Quest'anno c'è una novità che riguarda di consorzi di tutela, saranno infatti presenti anche il Caciocavallo Silano DOP e il Canestrato di Moliterno IGP oltre il padrone di casa Pecorino di Filiano DOP.
Ma quali sono le caratteristiche di questo formaggio così ricercato?
<<Cominciamo con l’aspetto visivo del Pecorino di Filiano – si legge sul sito ufficiale - il suo colore cambia in funzione della stagionatura, infatti, si trasforma dal giallo dorato, quando ha 180 giorni di stagionatura, al bruno scuro quando invecchia. La caratteristica più attraente però è la sua crosta, con i segni delle tipiche fuscelle di giunco, oggi riprodotte in materiale idoneo, in cui viene riposto il formaggio.>> Sono 30 i comuni dell’area nord-occidentale della Basilicata dove si può produrre il latte da trasformare in Pecorino di Filiano. I produttori di questi paesi contano circa 160mila capi di ovini che donano quel sapore unico al formaggio grazie alle erbe che si trovano nei pascoli.

Il Programma della Sagra:
Venerdì 2 settembre 2016

16:00 Un pomeriggio a Carpini
Visita guidata alle pitture rupestri di Filiano
Incontro dibattito – Il “museo diffuso”, l'eredità della Provincia: realtà e prospettiva

20:30 Intrattenimento gastronomico

21:00 Spettacolo Musicale Folkloristico
Vito Possidente Animation
Organetto Freestyle e giochi d'intrattenimento

Sabato 3 settembre 2016
17:00 Seminario
"Le eccellenze lucane nel settore lattiero-caseario: il Pecorino di Filiano Dop"
Centro Sociale "G. Lorusso", Viale I Maggio
Servizio navetta da tutte le frazioni

19:00 Apertura Stand
Mostra Mercato dei Prodotti Lattiero-Caseari
Centro Storico
Organettisti Locali
Intrattenimento musicale e costumi tradizionali
Corso Principale

19:30 Dragon Folk
Sfilata ed esibizione del gruppo folkloristico
Centro Storico

20:00 Dimostrazione di Caseificazione
Viale I Maggio

21:30 Kaotic Souls Filiano - Spettacolo Musicale (Piazza Autonomia)
Francesco Telesca e la sua Fisarmonica & Dj Number One con la migliore musica da ballo (Piazza SS Rosario)

23:30 Dj Set
Piazza SS. Rosario

Domenica 4 settembre 2016
08:30 Raduno in Villa Mancini – Filiano
Visita guidata: Pitture Rupestri – Riserva Naturale I Pisconi, Riserva Naturale Agromonte Spacciaboschi, Sito Archeologico Paleolitico di Atella

16:00 Apertura Stand
Mostra Mercato dei Prodotti Lattiero-Caseari
Centro Storico
Servizio Navetta da tutte le frazioni

17:00 Sfilata ed esibizione Street Band
Conturband
Centro Storico

18:00 Spettacolo di animazione e artisti di strada
Clown Gionni
Corso Principale

19:00 Diretta Live Radio Carina
Piazza Autonomia

21:00 Spettacolo Musicale
Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo
Piazza Autonomia

Info: www.pecorinofiliano.it

 

VIGGIANO - Sarà Massimo Ranieri il cantante in concerto lunedì 5 Settembre a Viggiano nell'ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna Nera protettrice della Basilicata. Concerto gratuito.

"Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto" - Walden, vita nei boschi di Henry David Thoreau 

Dal 31 Agosto al 2 Settembre 2018.

Per il sesto anno consecutivo, Al Parco, in collaborazione con l'agenzia di viaggi Ivy Tour e la guida Donatello Salvatore, organizza il pellegrinaggio a piedi da Satriano e Savoia (Valle del Melandro) alla Madonna Nera di Viggiano in occasione della processione in discesa della prima domenica di settembre. Una rotta ormai persa. Un percorso abbandonato. Una consuetudine passata. Un cammino lungo quaranta chilometri su una pista mai più battuta. In Basilicata i pellegrinaggi sono stati importanti momenti di evasione. Di condivisione. La memoria di questo cammino non è ancora andata perduta. Ci sono i racconti di chi non saltava un anno. Principio di settembre. “Bisognava fare la squadra che portava la Madonna dopo il mulino”. Perchè prima del mulino era, ed è, tutta un'altra storia.

In passato si andava a piedi al Santuario della Madonna di Viggiano, per devozione ma anche per necessità visti i limitati mezzi di trasporti dell'epoca. Era una consuetudine ormai perduta. Da quattro anni è diventata una nuova tradizione, un'immersione nella natura che si conclude con la scoperta di uno dei riti collettivi più sentiti della Basilicata. Non sei un lucano se non hai mai visto la processione della Madonna Nera e se non sei lucano non capirai mai del tutto il carattere e la tempra degli abitanti la Basilicata se alle 3:00 del mattino della prima domenica di settembre non sei sulla cima della Montagna Grande aspettando l'alba e l'inizio della processione al ritmo di tarantelle e suonate arcaiche. Intanto segnate la data. Si parte il 31 agosto mattina molto presto da Satriano di Lucania e Savoia. Boschi, radure, ruscelli, mulattieri, sentieri fino al Monte di Viggiano (1727metri). Si dorme in vetta. All'alba, con la Madonna, si scende in processione fino a Viggiano. Altri dodici chilometri. Nel frattempo non saremo esattamente più di quelli di prima. Il rito è fortissimo e prende anche gli scettici. Come il tragitto. Se suonate qualche strumento non dimenticatevelo per favore. Ma occhio allo zaino, leggero! Nel pomeriggio del 2 settembre un autobus ci riporta al punto di partenza.

Leggi il reportage del 2013 A piedi... si arriva nei posti.


Le date, le tappe e il programma:

31 Agosto, Satriano – Rifugio Al Parco, 15km oppure Savoia - Rifugio Al Parco, 25km
Partenza ore 8:00 da Satriano, ore 7:00 da Savoia
Pranzo a sacco tra i faggi maestosi della Costara di Sasso di Castalda 
Arrivo al Rifugio Al Parco - Sistemazione in rifugio con pernottamento a bivacco (sacco a pelo), preparazione della cena in condivisione

1 settembre, Rifugio Al Parco – Monte di Viggiano, 25km.

Colazione  
Arrivo al santuario sul Monte di Viggiano

Allestimento delle tende e riposo.
2 settembre, Monte di Viggiano – Viggiano paese, 12km.

Ore 3:00 - Sveglia dei suonatori spontanei
ore 4:00 - Messa
ore 5:00 - inizio processione in discesa con la Madonna Nera

Arrivo a Viggiano paese intorno alle 11:30.
Rientro in bus alle ore 14:00 circa.

TOTALE: 50km circa

Prezzo a persona compreso guida, ritorno in bus, trasporto tende dal punto di partenza al rifugio Fontana delle Brecce: 35€
* Per chi volesse partecipare da sabato mattina dal Rifugio Fontana delle Brecce il prezzo a persona è 20€ compreso il rientro in bus

Munirsi di cibo sufficiente per: pranzo e cena di venerdì, colazione, pranzo e cena di sabato, colazione di domenica.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

Guide ufficiali del Parco Appennino Lucano presenti all'escursione:
Donatello Salvatore
Rocco Perrone
Emanuele Sileo

Info e prenotazioni: 3295320026 - 3286991733

Arriveremo al santuario sabato 1 settembre. All'alba del 2 settembre prenderemo parte alla processione in discesa della Madonna Nera.
Guardate questo video di 40 secondi giusto per assaggiare l'atmosfera che si respira quel giorno.

E' possibile partecipare anche da sabato 2 settembre partendo dal Rifugio Fontana delle Brecce. Domenica 3 Settembre un bus ci porta indietro al punto di partenza.

DESCRIZIONE DELLA TAPPA DA RIFUGIO FONTANA DELLE BRECCE ALLA MONTAGNA DI VIGGIANO
Dal Rifugio Al Parco si scende per due chilometri fino al Rifugio Fontana delle Brecce, si prosegue sino alla Piana del Lago. Poi in salita verso Serra di Calvello per giungere al Calvelluzzo quota 1699 m, dove si gode di una magnifica vista sulla Val d’Agri. Verso l’ora di pranzo si scende lungo il versante per circa duecento metri per immettersi sulla strada verso il rifugio Romaniello, quota 1250 circa, pranzo e dovuto riposo, ci s’incammina fiancheggiando il Volturino fino al quadrivio 1300 m (slm). Una bella sosta prima di affrontare la parte più dura del percorso: 400 m di dislivello a forte pendenza. Raggiunto il santuario il contachilometri segnerà 23 km circa.

DIFFICOLTA’: escursionistica
DURATA: 8 ore circa escluso le soste
PERCORSO: strada sterrata e sentieri
Escursione impegnativa consigliata a chi gode di buona salute e di una buona preparazione fisica.
Si consiglia a chi volesse partecipare di fare una piccola preparazione, svolgendo camminate di lunghezza progressiva, almeno dieci giorni prima della partenza, in questo modo si può affrontare la camminata in modo tranquillo, ovviamente un po’ di stanchezza si sentirà.

Quota minima: 1100 m slm
Quota massima: 1725 m slm



La camminata è organizzata dall'associazione Al Parco in collaborazione con l'agenzia di viaggi Ivy tour.
Per info su prezzi e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3295320026 - 3286991733

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
SCARPE: sono di fondamentale importanza in un’escursione di lunga percorrenza, sconsigliate quelle da ginnastica, se non se ne può fare a meno, controllare almeno che abbiano la suola ramponata. Le scarpe basse da trekking vanno bene. L’utilizzo di scarpe nuove è molto sconsigliato, basterebbe usarle per qualche giorno, anche per strada, formando ed adattando la scarpa al piede, in questo modo si evitano vesciche e sfregamenti che possono compromettere la buona riuscita della traversata. Calzini traspiranti di media altezza.

PANTALONI: meglio se lunghi di materiale tecnico, leggeri e scorrevoli sulle ginocchia al fine di favorire la marcia
MAGLIETTA: meglio se di materiale tecnico traspirante, leggera e che si asciughi rapidamente, preferire colori chiari
COPRICAPO: berretto, bandana o buff
BORRACCIA: di almeno un litro, preferibile termica
ZAINO: va bene un piccolo zaino da 25 -30 litri, le borse a tracolla sono inadatte, come uno zaino grosso e scomodo, su molti chilometri potrebbe essere fastidioso. Evitare di caricarlo troppo!
SACCHETTO: tenere sempre un sacchetto per i propri rifiuti, un contenitore ignifugo (se fumatore) per le proprie cicche di sigaretta
FARMACI INDIVIDUALI
ACCESSORI UTILI MA NON INDISPENSABILI: repellente per insetti, crema solare, occhiali da sole, fazzolettini o salviette umidificate, amuchina, binocolo, macchina fotografica, coltellino multiuso, poncho o k-way
TENDA E SACCO A PELO
FELPA: a 1700 metri di notte fa freddo, importante non dimenticarsi una maglia pesante!
Se vi piace il vino portate la vostra razione, 1 litro ciascuno va bene.

In caso di avverse condizioni atmosferiche l'escursione potrebbe subire variazioni o essere annullata.

 

CHI BEVE NON GUIDA
L'associazione Baldà organizza una navetta da Potenza a Satriano per Musica in corso, Color Party con la presenza di Roberto Capuano.

PARTENZA
Ore 17:00 del 20 Agosto da Piazza Zara, Potenza

RITORNO
Ore 6:00 del 21 Agosto dal campo sportivo di Satriano

Prenotazione obbligatoria: 3295320026.
Prezzo navetta: 5€ a persona

Segui gli aggiornamenti sull'evento FB.

Il servizio navetta verrà effettuato solo a raggiungimento minimo di passegeri, passate parola!

Ecco il calendario delle escursioni organizzate dall'associazione Guide del Parco Nazionale Appennino Lucano.

LUGLIO

sab 9
Inaugurazione del calendario escursionistico al monte Volturino
A cura dell’Associazione Guide Ufficiali Info e costi al 380 28 88 731

dom 10
Come o dove nasce un Parco. Da Piana del Lago a Serre di Calvello
A cura di Andrea Cerverizzo
Info e costi al 347 76 91 322

dom 17
Il lago al crepuscolo. Escursione notturna al lago Pantano di Pignola
A cura di Maria Berillo
Info e costi al 339 85 29 218

sab 23
Balla coi lupi. Escursione notturna da Fontana delle Brecce a Piana del Lago
A cura di Donatello Salvatore
Info e costi al 348 74 95 371

dom 24
Per le vie del borgo di Marsico Nuovo
A cura di Roberta Conti
Info e costi al 329 29 36 210

sab 30
La Grotta dell’Aquila di Tramutola. Escursione speleologica
A cura di Remo Bartolomei
Info e costi al 349 60 32 867

dom 31
Il cammino dei cinque sensi. Da Camporotondo alla madonna del Romito
A cura di Laura Aulicino
Info e costi al 380 70 15 464


AGOSTO

sab 6
Per le vie del borgo di Anzi
A cura di Alba Tempone
I
nfo e costi al 349 26 43 356

dom 7
Antiche mulattiere e vedute mozzafiato. Il Ciglio di Pignola
A cura di Alba Tempone
I
nfo e costi al 349 26 43 356

dom 14
La via dei frutti selvatici. Dal Faggeto di Moliterno al monte Calvarosa
A cura di Isabella Abate
I
nfo e costi al 333 73 21 941

sab 20
Verso il lago. Da Fontana delle Brecce a Piana del Lago
A cura di Donato Cianciarulo
I
nfo e costi al 389 69 17 515

dom 21
Accompagnati dalla luna. Escursione notturna da Tuppo delle Seti a Piana Bonocore
A cura di Silvia Sgrosso
 
I
nfo e costi al 347 08 12 882

gio 25
Vacanze narrate al Monte di Viggiano
A cura di Emanuele Sileo e Rocco Perrone
I
nfo e costi al 328 69 91 733

sab 27
Dal passato al presente. Dal sito di Grumentum al borgo di Grumento Nova
A cura di Giovanna Petrone
I
nfo e costi al 349 36 50 470

dom 28
L’anello di Schiena dell’Asino. Dal bosco Jattatello alla forcella di monte Papa
A cura di Fabio Limongi
I
nfo e costi al 338 35 25 928
SETTEMBRE

ven 2, sab 3, dom 4
Pellegrinaggio alla Madonna di Viggiano. Dal Melandro alla Montagna Grande
A cura di Donatello Salvatore, Rocco Perrone ed Emanuele Sileo
I
nfo e costi al 329 53 20 026

sab 10
Per le vie del borgo di Lagonegro
A cura di Felice Perciante
I
nfo e costi al 333 32 96 874

dom 11
L’uomo e la montagna. Il sentiero Frassati della Basilicata
A cura di Giuseppe Cillis
I
nfo e costi al 320 07 87 813

sab 17
Per le vie del borgo di Brienza. Dai mulini al castello
A cura di Giovanna Petrone
I
nfo e costi al 349 36 50 470

dom 18
Verso il monte Papa. Dal rifugio Italia al monte Papa attraverso Bosco della Lupara e Piana dell’Orto
A cura di Fabio Limongi
I
nfo e costi al 338 35 25 928

sab 24
Dentro e fuori il torrente. Lungo l’alveo del torrente Alli
A cura di Giovanni Di Giorgio
I
nfo e costi al 333 49 32 893

dom 25
La storia dei boschi contesi tra leggenda e realtà. Il bosco di Rifreddo tra Potenza e Pignola
A cura di Luigi Fanelli
I
nfo e costi al 346 33 20 747

Proseguono con successo le escursioni del calendario escursionistico organizzato dall'Associazione Guide del Parco Naz. dell'Appennino Lucano. Con la settima uscita si è arrivati a quasi 150 visitatori che hanno potuto vivere a pieno il Parco, accompagnati da professionisti che amano e conoscono profondamente il territorio in tutte le sue sfaccettature. 

Il calendario prevede, infatti, diverse tipologie di escursioni, sia di carattere naturalistico che culturale o archeologico, articolate in tutto il territorio dell'area protetta, da nord a sud, dal potentino al Lagonegrese, passando ovviamente dalla Val d'Agri.

L'ultima tappa di luglio, quella di domenica 31, è stata nella zona del bosco di Rifreddo, per la precisione nella spettacolare valle chiamata La Bufata, a venti minuti dal capoluogo, tra Pignola ed Abriola.

 

Gli escursionisti hanno percorso antichi sentieri tracciati dalla Podolica (Bos primigenius primigenius), armonica presenza tra passato e presente, bovino che rappresenta la cultura contadina con i suoi ritmi lenti e costanti, semplici e genuini. Specie che per secoli ha garantito ricchezza sia dal punto di vista economico che culturale, la Podolica continua ad animare luoghi duri ed ostili come l'alta montagna appenninica o le murge, col rassicurante suono dei tipici campanacci.

Gli escursionisti ne hanno osservate e conosciute poco prima del “belvedere” della Bufata dal quale si scorge tutta la zona nord del Parco, da Monteforte a Laurenzana passando per il Calvelluzzo, il Volturino e il Monte di Viggiano. Hanno seguito a ritroso il percorso appena concluso dalle podoliche arrivate al Belvedere, camminando nel bosco (evitando di calpestare le loro tracce più “fresche”) di faggi e farnetti secolari, in direzione delle pendici del monte Il Ciglio, facendo una sosta in uno dei loro abbeveratoi preferiti, e mangiando un magnifico caciocavallo Podolico offerto dall'Associazione Guide.

 


Altro...

L'11 Agosto 2016 verrà istituita ufficialmente la prima AREN lucano, ovvero l'Area di Rilevanza Erpetologica Nazionale di Monte Raparello. L'appuntamento è a San Martino D'Agri, l'11 Agosto alle ore 10:30, nella sala consiliare del Comune.

Abbiamo intervistato il naturalista Antonio Conte del Centro Studi Naturalisti Nyctalus che ci ha spiegato cosa è un'AREN e perchè è importante.

Come è nata l'idea?
Dopo 4 anni di ricerche, monitoraggi e lavoro di campo, siamo finalmente riusciti ad ottenere un riconoscimento per noi molto importante. L’istituzione di un AREN - Area di Rilevanza Erpetologica Nazionale, la prima in Basilicata, è motivo di grande orgoglio per noi. Non solo perchè il riconoscimento ad opera della SOCIETAS HERPETOLOGICA ITALICA mette ancora una volta l’accento sull’importanza di questo territorio come un vero e proprio scrigno per la diversità biologica locale e nazionale ma anche perché è un premio per l’attività di tanti volontari che con il loro impegno sono riusciti ad ottenere dei risultati importanti che premiano la perseveranza di tutti. In quest’area, come nel resto del mediterraneo molte specie sono a rischio estinzione a causa delle attività e della presenza umana, della frammentazione e distruzione dell’habitat, dei cambiamenti climatici e della presenza di specie aliene. La soluzione alla perdita di biodiversità e alla conseguente perdita di funzionalità degli ecosistemi, che assicurano la vita sul nostro pianeta, è quella di sviluppare dei piani di conservazione della biodiversità efficaci e duraturi, che possano interpretare anche gli sviluppi e le variazioni socio-ambientali future. Con l’istituzione dell’AREN - Area di Rilevanza Erpetologica Nazionale si vuole contribuire alla ricerca e alla salvaguardia nel campo dell’erpetologia, attraverso un monitoraggio e una raccolta dati di campo a lungo termine. Il nostro obiettivo è quello di fornire una base scientifica concreta per creare nel futuro prossimo una serie di opportunità di conservazione e sviluppo locale; eco-turismo, ospitalità per ricercatori, convenzioni con università ed enti di ricerca.

Che cosa è un'AREN?
AREN - Area di Rilevanza Erpetologica Nazionale è un’area geografica appositamente delimitata (tramite GIS) e certificata dall’SHI la SOCIETAS HERPETOLOGICA ITALICA, all’interno della quale vivono specie animali di particolare valore conservazionistico appartenenti ai gruppi dei rettili e degli anfibi. Le stesse possono essere istituite anche sulla base del numero di specie presenti, quando questo è particolarmente significativo. Nel nostro caso l’area del Monte Raparello risponde ad entrambe le prerogative, da una parte vi è un contingente di specie estremamente importante per l’Italia, costituito:

  • Ululone appenninico, Bombina pachypus (Bonaparte, 1838)
  • Salamandrina dagli occhiali meridionale, Salamandrina terdigitata (Bonnaterre, 1789)
  • Tritone crestato italiano, Triturus carnifex (Laurenti, 1768)
  • Testugine di Hermann, Testudo hermanni Gmelin, 1789
  • Saettone occhi rossi, Zamenis lineatus Suckow, 1798
  • Cervone, Elaphe quatuorlineata (Bonnaterre,1790)

Dall’altra vi è il numero di specie rilevate nell’area. Questo è pari a 9 specie di Anfibi e 13 di rettili, che rappresenta rispettivamente il 75% delle specie di Anfibi e il 65% dei rettili presenti in Regione.

I rettili e gli anfibi dell’AREN di Monte Raparello rappresentano circa il 20% delle specie italiane dei due gruppi. Ossia in un territorio di soli 2700 ha abbiamo 1/5 delle specie nazionali. Se invece consideriamo le percentuali dell’area in riferimento all’area del Parco Appennino Lucano in questa piccola area si concentrano il 100% delle specie di rettili e l’85% delle specie di Anfibi.

2. Quali sono gli effetti dell'istituzione di un'AREN? Perchè era importante istituirla?
Il riconoscimento che abbiamo ottenuto ci permetterà di aggiungere un ulteriore ragione alle nostre battaglie per la salvaguardia e la tutela di questo territorio. Quando anche un’associazione scientifica di carattere nazionale costituita da ricercatori e professori universitari ti riconosce dei valori importanti allora anche la politica e gli amministratori locali devono per forza di cose darti spazio. Questo evento darà nuova linfa alle nostre campagne di monitoraggio e ricerca affinchè l’AREN sia sempre monitorata e sorvegliata.

Ovviamente poi l’istituzione ci permette di dare un nome ed un cognome a quest’area importante, dandoci la possibilità di installare pannelli informativi, ecc. Sarà anche l’occasione per sviluppare percorsi didattici, momenti di riflessione e di informazione sull’importanza di questi animali e dei loro habitat, spesso dimenticati o sconosciuti ai più, ma che costituiscono un ingranaggio fondamentale nel complesso motore dell’ecosistema.

3. Ci sono altre zone in Basilicata dove andrebbe fatto?
La nostra regione di certo nasconde altre aree simili, c’è bisogno di competenza, passione e tanto lavoro di campo per scoprirle e valorizzarle come abbiamo fatto noi. Questa è una regione tanto importante per il suo valore naturalistico quanto minacciata. C’è bisogno che i volontari si attivino per proteggere e valorizzare il territoiro, perchè la politica ad oggi non ha i mezzi, le competenze e la volontà’ di portare avanti progetti pluriennali con uno scarso ritorno economico nell’immediato, ma che hanno un importantissimo valore ambientale, scientifico e culturale.

4. Chi sarà presente all'incontro?
All’incontro parteciperanno tutti i volontari e i responsabili scientifici che si sono impegnati negli anni passati e i vari rappresentanti degli enti locali, con i quali intavoleremo un ragionamento su quanto si può fare sul territorio per promuovere e valorizare le sue reali potenzialità. Ci saranno il Sindaco di San Martino d’Agri Ing. A. Ranucci, Presidente del PNAL Ing. D. Totaro, il presidente commissione Ambiente e Consigliere Regionale Ing. V. Robortella, il Dott. Remo Bartolomei (naturalista e socio della SOCIETAS HERPETOLOGICA ITALICA), il Dott. Antonio L. Conte (Naturalista) e la Dott.sa M. Iacovino Presidente del Centro Studi Naturalistici Nyctalus Onlus.

5. Può esserci una fruizione eco-turistica dell'area?
Ovviamente un territorio che ha un valore qualsiasi esso sia, ha di certo molte cose da mettere in mostra, ha di per se un suo valore economico e di certo l’AREN per sua natura rappresenta un forte attrattore Eco-turistico. Al suo interno si possono organizzare campi scuole, eventi green, campi di volontariato e soprattutto percorsi e sentieri didattico-informativi. Insomma si può far divenire con le giuste e indispensabili considerazione del caso l’area un laboratorio a cielo aperto dove si può educare ed informare anche la gente comune che vuole trovare tranquillità e aria fresca in una bella passeggiata di primavera, al rispetto e alla salvaguardia dell’ecosistema.

A tal proposito stiamo valutando la possibilità di effettuare nell’immediato una serie di interventi finanziati tramite uno stretto giro di Crowfounding tra associazioni e volontari per poter manutenere e ripristinare alcune aree di interesse per la riproduzione dell’ululone appenninico.

Insomma il nostro impegno non termina con l’istituzione dell’AREN anzi questa ha dato nuova linfa al nostro progetto e alla nostra volontà di preservare un’area di importanza nazionale.

 

A Montemurro, tre serata all'aria aperta dedicate alla letteratura e alla musica con il ciclo di incontri "Le Muse di Sinisgalli nell'Orto di Merola"

Programma
Piazza Giacinto Albini, Montemurro 

30 luglio, ore 21.30
Presentazione del volume curato da Rocco Brancati, Gerardo Guerrieri, Tutto il mondo è palcoscenico, edizioni Giuseppe Barile, Irsina 2016.
Ne discutono Senatro Di Leo (sindaco di Montemurro), Mario Di Sanzo (presidente della Fondazione) Giuseppe Barile (editore), Rocco Brancati (curatore).
Nel corso della serata sarà proiettato il documentario, realizzato da Rocco Brancati, Un antropologo sul palcoscenico.
Intermezzi musicali cura di Daniele Lerose (chitarra).

6 agosto, ore 21.30
Presentazione del volume di Giuseppe Lupo, L’albero di stanze, Marsilio, Venezia 2015.
Ne discutono con Giuseppe Lupo, Luigi Beneduci (saggista) Mario Di Sanzo e Biagio Russo.
Intermezzi musicali di Sergio Santalucia (mandolino), Antonio Anzalone (chitarra) e Michele Esposito (chitarra). 


19 agosto, ore 21.30
Presentazione del volume di Mimmo Sammartino, Il paese dei segreti addii, Hacca edizioni, Macerata 2016.
Ne discutono con Mimmo Sammartino, Biagio Russo, Francesca Chiappa (Hacca edizioni), Luigi Za (sociologo), Giuditta Casale (docente e blogger).
Intermezzi musicali di Pina Lobosco (violino) e Giovanni Montecalvo (pianoforte)

Info: www.fondazionesinisgalli.eu

Il Percorso di Vaglio compie 10 anni: non fartelo raccontare!
Graziano Matteo è l’allenatore di una squadra fortissima che da dieci anni, insieme alla Pro Loco e al Comune di Vaglio (PZ), trasforma il paese in un ristorante a cielo aperto. Tra gli eventi più attesi dell’estate lucana il Percorso eno-gastronomico e storico-culturale di Vaglio coinvolge turisti e visitatori per la sua capacità di rinnovarsi negli stand del gusto, nelle performance artistiche e per la partecipazione dell’intera comunità.

 

Doppia cifra per il percorso eno-gastronomico e storico-culturale di Vaglio. Come è cambiato l'evento in 10 anni?
29 settembre 2007, 5, 6 e 7 agosto 2016. Facciamo ancora fatica a metabolizzare. Ricordo il primo giorno di 10 anni fa, quando affacciati al muraglione, con visuale sull’ingresso del percorso, aspettavamo, speranzosi, i visitatori. Ed eccoci ancora qua, e già! Catapultati tra gli eventi più attesi del panorama regionale e non solo. Cosa cambia nell’evento? Errori nuovi, mai gli stessi. La sorpresa più grande? Organizzarlo ogni anno. Le problematiche sono tante, a volte le motivazioni vacillano, ma le soddisfazioni sono benzina propulsiva per i motori della Pro Loco.

Siete stati tra i primi a promuovere il territorio proponendo sperimentazioni e contaminazioni. Perché questa scelta?
Il percorso è la vetrina di Vaglio, ci mettiamo l’abito del giorno di festa, ma la forza sta nel panorama che ci circonda lungo tutto l’anno. Chiese millenarie, portali imponenti che tolgono il fiato, vicoli e stradine che testimoniano antiche usanze. Radici ben fissate con uno sguardo al futuro, a tutto quello che ci circonda, fonte di crescita per l’evento e, soprattutto, per la comunità.

Le novità dell'edizione 2016 #iopartecipo?
Il percorso è di tutti, ognuno ha i propri aneddoti, i propri ricordi. Purtroppo persone che erano con noi 10 anni fa, adesso ci guardano dall’alto e continuano a fare il tifo per noi, noi quest’anno vogliamo dedicarglielo, mettendo al centro le storie di ogni partecipante. Un canale per caricare foto, io fotografo, un canale per caricare video, io riprendo, tutti inseriremo il nostro tassello.

Quante persone collaborano e rendono accogliente ogni angolo di Vaglio?
Siamo tutti collaboratori, parte del percorso, dall’anziano che tollera i “rumori”, dalla mamma costretta a manovre non proprio comode, da chi in prima linea si impregna di polvere e sudore per rendere tutto, tremendamente indimenticabile. Fidatevi che ci si diverte più ad organizzarlo che non a viverlo, ecco perché daremo la possibilità e l’onore a tutti.

Il momento più bello finora?
Deve ancora arrivare. Quando qualcosa di concreto e duraturo nascerà e si avvarrà dello spirito del percorso, quando i giovani ne usufruiranno con orgoglio e gli anziani lo racconteranno ai nipoti, il nostro obiettivo sarà raggiunto, e il momento di gioia supererà di gran lunga le non poche soddisfazioni già conquistate.

Un motivo per raggiungere Vaglio il 5, 6 e 7 agosto prossimi.
Ristorante a cielo aperto, una tavolata lunga circa 1,2 km, aperitivo di eccellenza, chef stellato, piatti di una tradizione che non si vuole abbandonare, festival di suoni e di colori, un’attrazione grande un paese, Vaglio. Non fatevelo raccontare, vi aspettiamo il 5, 6 e 7 agosto.

 

Albina Sodo

 

SATRIANO - Si terrà il 12 Agosto a Satriano di Lucania la sedicesima edizione di Musica in corso memorial Antonio Langone organizzata dall’associazione Baldà con il patrocinio del Comune di Satriano e in collaborazione con la proloco.

Quest’anno si ritorna all’origine e il protagonista sarà il reggae. Ospite della serata è un artista eccezionale nel panorama nazionale: il 12 Agosto a Satriano si esibirà Brusco. Conosciuto al grande pubblico grazie ad alcuni pezzi che sono diventati tormentoni estivi tra cui una versione di “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello , “Ti penso sempre” in collaborazione con l’artista Blu e “L’Erba della giovinezza” diventato un vero cult e un inno per tutti gli amanti della musica reggae italiana. 

<<Dopo questo bagno di notorietà - si legge nella sua biografia - Brusco ha deciso di intraprendere la via più difficile, ma per lui anche la più gratificante. Anziché proseguire su una strada fatta di brevi e strapagate esibizioni musicali e di canzoni che per essere di gradimento delle radio necessitavano di compromessi artistici e di intromissioni da parte dei discografici, Brusco ha infatti voluto mettersi in gioco senza perdere contatto né con il suo mondo artistico, fatto di centri sociali, piazze e locali in cui l’ingresso fosse accessibile a tutti, né con i propri riferimenti musicali, ovvero la musica giamaicana, un genere decisamente dinamico in grado di evolversi e rinnovarsi con estrema rapidità>>. 

Prima e dopo il concerto di Brusco ci penseranno i Dj lucani ad animare e riscaldare il pubblico. Sono in scaletta Bacchus, Max Wall, Sansone e Dott. Watt.

Musica in corso è in memoria di Antonio Langone, un ragazzo scomparso prematuramente nel 2004 a causa di incidente stradale. Antonio è stato l'animatore instancabile di tante serate, organizzava feste e la musica era la sua passione. I suoi amici, con Musica in corso, utilizzano il linguaggio universale della musica per portare avanti campagne di sensibilizzazione alla sicurezza stradale. In collaborazione con l'associazione Eventi Green durante la manifestazione verranno boicottati i bicchieri monouso per ridurre l'impatto antropico dell'evento. All'interno del campo sportivo verrà allestita un'area relax e un punto ristoro. Per informazioni: +39 328 974 4497.

Locandina MIC 2019

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